Il corso affronta la storia della moda dalla seconda metà dell’Ottocento al XXI secolo. Le lezioni sono articolate in nuclei tematici che privilegiano un approccio transdisciplinare e hanno lo scopo di approfondire la conoscenza di importanti questioni, figure e correnti, di ambito nazionale e internazionale, nel periodo indicato. Vengono inoltre proposti affondi, tra gli altri, sulle relazioni dialettiche che la cultura della moda ha intrattenuto e intrattiene con quella artistica e con le altre discipline del progetto, sui rapporti tra moda e subculture e tra moda e città. L’analisi delle fonti archivistiche (visive, testuali, materiali e orali) e della letteratura fornisce la cornice metodologica per inquadrare criticamente le tematiche proposte.
https://corsi.unipr.it/it/ugov/degreecourse/339109
BIBILIOGRAFIA D'ESAME
FREQUENTANTI
1. Enrica Morini, Storia della moda. XVIII-XXI secolo, Skira, 2010, ristampa 2017 (studiare dal capitolo “L’affermazione della moda borghese” fino alla fine del volume).
2. Letture indicate dalla docente durante le lezioni e caricate sulla piattaforma Elly.
NON FREQUENTANTI
1. Enrica Morini, Storia della moda. XVIII-XXI secolo, Skira, 2010, ristampa 2017 (studiare dal capitolo “L’affermazione della moda borghese” fino alla fine del volume).
2. Una tra le seguenti proposte bibliografiche:
(a) Gloria Bianchino, Italian Fashion Designing 1945-1980 / Disegno della moda italiana 1945-1980, CSAC dell’Università di Parma, 1987 + Elena Fava e Manuela Soldi, ‘‘Moda media storia. La ricerca di moda allo CSAC dell’Università di Parma negli anni ’80’’, in Laboratorio Italia. Canoni e contraddizioni del Made in Italy, a cura di Malvina Borgherini, Sara Marini, Angela Mengoni, Annalisa Sacchi e Alessandra Vaccari, Milano-Udine, Mimesis/dcp Università Iuav di Venezia, 2018 (Quaderni della ricerca, Dipartimento Culture del progetto, Università Iuav di Venezia), pp. 174-189.
(b) Adam Geczy e Vicki Karaminas (a cura di), Fashion and Art, London-New York, Bloomsbury, 2012 (oltre ai capitoli “Fashion and Art: Critical Crossovers”, “Fashion” e “Art”, studiare a scelta almeno altri cinque dei diciassette capitoli in cui è strutturato il volume).
(c) Alessandra Vaccari (a cura di), Moda, città e immaginari, Milano-Udine, Mimesis-dcp Università Iuav di Venezia, 2016 (oltre all’introduzione, studiare le seguenti parti: “Itinerari modernisti”, “Memorie urbane”, “Città come moda”, “Moda come città”).
(d) Simona Segre Reinach, Per un vestire gentile: moda e liberazione animale, Milano, Pearson, 2022.
Per intraprendere lo studio dei testi indicati in bibliografia si consiglia alle studentesse e agli studenti sia frequentanti che non frequentanti di partire da quello di Enrica Morini, che fornisce i lineamenti di storia della moda occidentale utili per contestualizzare e comprendere argomenti più specifici trattati in altri contributi.
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The course deals with the history of fashion from the second half of the 19th century to the 21st century. The lessons are divided into thematic nuclei that privilege a transdisciplinary approach and aim to deepen the knowledge of important issues, figures and currents, both national and international, in the period indicated. Additionally, in-depth studies are proposed, among others, on the dialectical relations that fashion culture entertained and entertains with the artistic culture and with the other design disciplines, on the relations between fashion and subcultures and between fashion and the city. The analysis of archival sources (visual, textual, material and oral) and literature provides the methodological framework for critically interpreting the proposed themes.
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BIBLIOGRAPHY
ATTENDING STUDENTS
1. Enrica Morini, Storia della moda. XVIII-XXI secolo, Skira, 2010, reprinted 2017 (study from the chapter ‘L'affermazione della moda borghese’ to the end of the volume).
2. Reading directions provided by the lecturer in itinere and uploaded onto the Elly platform.
NON-ATTENDING STUDENTS
1. Enrica Morini, Storia della moda. XVIII-XXI secolo, Skira, 2010, reprinted 2017 (study from the chapter ‘L'affermazione della moda borghese’ to the end of the volume).
2. One of the following bibliographical proposals:
(a) Gloria Bianchino, Italian Fashion Designing 1945-1980 / Disegno della moda italiana 1945-1980, CSAC of the University of Parma, 1987 + Elena Fava e Manuela Soldi, ‘‘Moda media storia. La ricerca di moda allo CSAC dell’Università di Parma negli anni ’80’’, in Laboratorio Italia. Canoni e contraddizioni del Made in Italy, Malvina Borgherini, Sara Marini, Angela Mengoni, Annalisa Sacchi e Alessandra Vaccari (eds by), Milano-Udine, Mimesis/dcp Università Iuav di Venezia, 2018 (Quaderni della ricerca, Dipartimento Culture del progetto, Università Iuav di Venezia), pp. 174-189.
(b) Adam Geczy and Vicki Karaminas (eds.), Fashion and Art, London-New York, Bloomsbury, 2012 (in addition to the chapters ‘Fashion and Art: Critical Crossovers’, ‘Fashion’ and ‘Art’, study at least another five of the seventeen chapters of the volume).
(c) Alessandra Vaccari (ed.), Moda, città e immaginari, Milano-Udine, Mimesis-dcp Università Iuav di Venezia, 2016 (in addition to the introduction, study the following parts: ‘Itinerari modernisti’, ‘Memorie urbane’, ‘Città come moda’, ‘Moda come città’).
(d) Simona Segre Reinach, Per un vestire gentile: moda e liberazione animale, Milano, Pearson, 2022.
In order to undertake the study of the texts indicated in the bibliography, it is advisable for both attending and non-attending students to start with Enrica Morini's text, which provides the outlines of Western fashion history useful for contextualising and understanding more specific topics dealt with in other contributions.